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Valtrigona · Sentiero natura

Cippo 4

Il vecchio rimboschimento

Confine: gestionale Oasi WWF Italia, coerente con le particelle catastali. Tracciati e tappe: OpenStreetMap (ODbL); i cippi 2, 5, 6, 7 e 13 sono collocati lungo il sentiero dalle indicazioni del WWF Trentino Alto Adige. Il confine è indicativo.

In passato, la gestione del bosco prevedeva l’alternanza di tagli rasi, seguiti dall’impianto di nuove pianticelle, disposte molto vicine tra loro su un reticolo di buche (il cosiddetto sesto d’impianto) con maglie di 1-2 metri al massimo.
Con il tempo, il bosco giovane poteva svilupparsi verso stadi più maturi e una struttura più naturale, sia per selezione naturale che attraverso interventi di diradamento mirati. Tuttavia, quando questi interventi vengono a mancare o risultano troppo sporadici, si ottiene un bosco cupo e povero, con numerosi alberi deperiti e morti al suo interno.
Questi tratti di foresta risultano ecologicamente fragili, con una bassa biodiversità animale e vegetale, e sono particolarmente vulnerabili agli attacchi di parassiti, defogliatori e altri agenti patogeni.

Ricchezza di vita e microhabitat sul legno morto

Nonostante la loro apparente desolazione, i boschi con una notevole quantità di necromassa (legno morto) offrono un habitat prezioso per numerose specie.

  • I picchi, come il picchio tridattilo (Picoides tridactylus) e il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), trovano nel legno morto una risorsa essenziale per la ricerca di larve e insetti di cui si nutrono.
  • Gli alberi morti e gli schianti a terra rappresentano importanti rifugi per diverse specie animali: le cavità nei tronchi offrono siti di nidificazione per rapaci notturni, pipistrelli e altri piccoli vertebrati.

Oggi, la presenza di legno in decomposizione non è più considerata un elemento da rimuovere per “ripulire il sottobosco”, ma viene riconosciuta come un fattore di arricchimento dell’ecosistema forestale.
I funghi, insieme ai batteri e all’intero microbiota del suolo, svolgono un ruolo fondamentale nella decomposizione della materia organica, contribuendo alla creazione di un nuovo substrato fertile e al riciclo dei nutrienti nell’ambiente.